
Per Adiconsum, l’associazione dei consumatori promossa dalla Cisl, è una vittoria a metà.
Il “mercato libero” che si prospetta agli utenti di luce e gas è un mercato anticoncorrenziale – spiega l’associazione – dove è difficile comparare le tariffe tra loro e quindi permettere ai consumatori di operare la scelta più adatta e più conveniente per le proprie tasche, e dove il prezzo di luce e gas è superiore del 20-30% a quello in vigore per i clienti domestici del mercato tutelato in cui le tariffe sono stabilite trimestralmente dall’Autorità per l’energia.
L’anno in più concesso, se non sfruttato per porre le basi di un mercato trasparente e concorrenziale per i consumatori, rischia solo di illudere i consumatori e di far perdere quella già debole fiducia riposta nella politica e nelle istituzioni e nella loro capacità di rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini.