
“Sono proposte vergognose – taglia corto Halyna Storozhynska della Fisascat Cisl bresciana che ieri era al presidio con lavoratrici e lavoratori – che vanno dall’aumento da 38 a 40 ore settimanali di lavoro alla riduzione dal 15% al 5% della maggiorazione per il lavoro straordinario, dal quasi azzeramento dei permessi retribuiti per arrivare, ciliegina sulla torta, ad un ricco aumento di 19 euro dopo otto anni di mancato rinnovo del contratto. Insomma, in una parola: vergognoso”.
La manifestazione di ieri rilancia la mobilitazione dei lavoratori determinati ad ottenere un contratto dignitoso