
Per queste ragioni Cgil, Cisl, Uil hanno proclamato lo stato di agitazione e deciso il blocco delle prestazioni di lavoro supplementare e straordinario, confermando l’adesione alla giornata di sciopero intersettoriale prevista per il 31 marzo che coinvolgerà oltre alla ristorazione collettiva i lavoratori dei pubblici esercizi, dei bar, dei ristoranti e delle agenzie di viaggio, insieme a quelli delle imprese di pulizia, servizi integrati e multiservizi. Mediamente i loro contratti di lavoro sono scaduti da oltre 4 anni: chiedono un aumento economico dignitoso, senza retrocessioni sui diritti e tutele, il potenziamento del welfare.