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Turismo, contratto rinnovato: aumenti di 88 euro al mese e tetto al lavoro precario
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Turismo, contratto rinnovato: aumenti di 88 euro al mese e tetto al lavoro precario

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Pubblicato il 15 Novembre 2016

lavoratriceC’è l’intesa per il rinnovo del contratto, scaduto tre anni fa, per i lavoratori del turismo. Un risultato importante che Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno raggiunto al termine di un percorso con Aica-Federturismo (aderente a Confindustria) estremamente difficile e con forti contrapposizioni.

 

In busta paga a regime andranno 88 euro medi suddivisi in tre tranches: 48 euro a partire da novembre, ulteriori 28 euro ad agosto 2017 e 12 euro a gennaio 2018 per il personale delle grandi catene alberghiere e degli altri comparti. Per il personale dei tour operators saranno invece 38 euro a novembre 2016, 40 euro a novembre 2017 e 10 euro a gennaio; una differenza giustificata dal difficile andamento del comparto che ha risentito pesantemente delle vicende internazionali.

In assenza della contrattazione integrativa di secondo livello le aziende dovranno riconoscere a novembre 2017 l’elemento economico di garanzia del valore medio di 140 euro. Per il mercato del lavoro, l’intesa stabilisce il tetto massimo del 20% nel ricorso al lavoro a tempo determinato a cui è riconosciuto il diritto di priorità per le successive assunzioni; quanto alla somministrazione a tempo determinato, il limite è fissato al 18%.