
Cisl Funzione Pubblica, Fp Cgil, e Uil Fpl insieme a Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs denunciano come che nell’iter di approvazione del decreto di attuazione della riforma Madia, “il Governo, e in particolare il dicastero dello Sviluppo economico, non abbiano ritenuto di cogliere molti dei pareri offerti dal Parlamento di modifica del provvedimento di riforma delle Camere di commercio, così come di incontrarci e ascoltare le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori del settore”.
Per le categorie del lavoro pubblico e del terziario di Cgil, Cisl e Uil il Governo, “negando il confronto, dimostra come quella delle Camere di commercio non sia altro che una vera e propria controriforma col solo obiettivo di smantellare il sistema camerale”.
Per questo i sindacati saranno in piazza lunedì 21 novembre: “Il decreto – concludono i sindacati – deve radicalmente cambiare, il Governo deve tornare sui suoi passi e tenere conto delle proposte che abbiamo fatto e che il Parlamento ha accolto, a partire dalle necessarie misure di salvaguardia dei livelli occupazionali del sistema camerale“.