
Uno di questi corsi, rivolto in modo particolare ai formatori per la sicurezza, ha avuto ieri come relatore Adele De Prisco, responsabile dello Sportello sicurezza e ambiente della Cisl di Brescia e consigliere dell’Aifos, l’associazione dei formatori e degli operatori della sicurezza sul lavoro.
Nel suo intervento ha sottolineato come l’efficacia delle azioni in tema di sicurezza sul lavoro non dipenda soltanto dalle attrezzature o dalle procedure, ma anche – forse bisognerebbe dire soprattutto –dalla “prevenzione soggettiva” che ha come obiettivo quello di ampliare la cultura e il senso di responsabilizzazione di tutti i soggetti della sicurezza.
Per questo occorre preparare formatori sempre più qualificati, “motivatori di cambiamenti”, in grado di incidere sul modo di pensare di quanti si muovono all’interno degli ambienti di lavoro, agendo sulla percezione del rischio e sull’educazione.
“Tutte le azioni rivolte a creare consapevolezza e condizioni per la sicurezza nei luoghi di lavoro – ha spiegato l’operatrice della Cisl bresciana – devono dunque mettere le persone al centro dei percorsi di apprendimento, facendo leva anche sulle emozioni, perché senza di esse non c’è curiosità, non c’è apprendimento e neanche memoria”.