
UN PROGRAMMA INTENSO
Ai giovani protagonisti di questa esperienza sono stati offerti momenti di approfondimento, incontri con testimoni, visite a luoghi significativi per il lavoro del territorio: dagli allevamenti montani alle ferriere abbandonate di Premadio, da uno sguardo sui luoghi tradizionali della vacanza attraverso gli occhi di chi ci lavora e fatica fino alle centrali idroelettriche e alle dighe che le alimentano.
L’ ESPERIENZA DI FRANCESCA, STAGISTA ALL’ ANOLF CISL BRESCIA
“Una delle riflessioni che ci sono state proposte durante la preparazione del percorso – racconta Francesca Morato, una giovane stagista che da tempo opera all’interno dell’Anolf di Brescia – lo definiva come un cammino, un tragitto in cui imparare confrontandosi insieme e mettendosi in gioco. Ecco, per me l’esperienza è stata esattamente questo. Attraverso la condivisione continua abbiamo imparato a conoscerci e confrontarci tra noi e a conoscere un territorio che a me era del tutto nuovo, attraverso esperienze dirette di chi ci lavora e lo vive quotidianamente. In particolare, secondo me, è stata fondamentale la concretezza dell’esperienza che fornisce una prospettiva diversa e porta a riflettere sul lavoro nel sindacato, su cosa significhi lavorare in certi territori particolari sia per collocazione geografica che naturale e quanto conti la condivisione nell’affrontare certe esperienze”.
VALORIZZARE IL POTENZIALE DEI GIOVANI
Lo hanno sottolineato anche Osvaldo Domaneschi, segretario generale della Cisl Lombardia, e Renato Ricciardi segretario dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese, nella speranza che quanto vissuto possa essere riportato nelle strutture e nei luoghi di lavoro di tutti i giorni, con l’impegno a valorizzare il potenziale dei giovani che a vario titolo vivono l’esperienza sindacale.
