Francesca e l’esperienza del percorso giovani Cisl: si impara confrontandosi e condividendo
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Francesca e l’esperienza del percorso giovani Cisl: si impara confrontandosi e condividendo

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Pubblicato il 13 Settembre 2016

seduta, al centro, francesca morato dell'anolf cisl di bresciaI confini, linee di separazione ma anche, inevitabilmente, di congiunzione, luoghi fisici ma anche concetti culturali che stimolano riflessioni sui temi dell’incontro, dell’accoglienza, dell’integrazione. La quarta edizione del Percorso giovani Cisl Lombardia è stato tutto questo, calcando strade e sentieri tra la Valtellina, la Valchiavenna e il cantone svizzero dei Grigioni. Promosso da Cisl Lombardia attraverso l’organizzazione di BiblioLavoro e la collaborazione di Anolf (il front office della Cisl sulla realtà dell’immigrazione) e Felsa (una federazione di lavoratori soprattutto giovani visto che rappresenta le nuove forme di lavoro), il percorso ha visto la partecipazione di operatori sindacali provenienti da quasi tutte le Cisl presenti nella nostra regione

 

UN PROGRAMMA INTENSO

Ai giovani protagonisti di questa esperienza sono stati offerti momenti di approfondimento, incontri con testimoni, visite a luoghi significativi per il lavoro del territorio: dagli allevamenti montani alle ferriere abbandonate di Premadio, da uno sguardo sui luoghi tradizionali della vacanza attraverso gli occhi di chi ci lavora e fatica fino alle centrali idroelettriche e alle dighe che le alimentano.

 

L’ ESPERIENZA DI FRANCESCA, STAGISTA ALL’ ANOLF CISL BRESCIA 

Una delle riflessioni che ci sono state proposte durante la preparazione del percorso – racconta Francesca Morato, una giovane stagista che da tempo opera all’interno dell’Anolf di Brescia – lo definiva come un cammino, un tragitto in cui imparare confrontandosi insieme e mettendosi in gioco. Ecco, per me l’esperienza è stata esattamente questo. Attraverso la condivisione continua abbiamo imparato a conoscerci e confrontarci tra noi e a conoscere un territorio che a me era del tutto nuovo, attraverso esperienze dirette di chi ci lavora e lo vive quotidianamente. In particolare, secondo me, è stata fondamentale la concretezza dell’esperienza che fornisce una prospettiva diversa e porta a riflettere sul lavoro nel sindacato, su cosa significhi lavorare in certi territori particolari sia per collocazione geografica che naturale e quanto conti la condivisione nell’affrontare certe esperienze”.

 

VALORIZZARE IL POTENZIALE DEI GIOVANI

Lo hanno sottolineato anche Osvaldo Domaneschi, segretario generale della Cisl Lombardia, e Renato Ricciardi segretario dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese, nella speranza che quanto vissuto possa essere riportato nelle strutture e nei luoghi di lavoro di tutti i giorni, con l’impegno a valorizzare il potenziale dei giovani che a vario titolo vivono l’esperienza sindacale.

il-gruppo-del-percorso-giovani-cisl-lombardia-2016