Il posto di lavoro deve essere un luogo di vita. Sindacati edili all’attacco sulla sicurezza
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Il posto di lavoro deve essere un luogo di vita. Sindacati edili all’attacco sulla sicurezza

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Pubblicato il 1 Agosto 2016

cantiere_stradaleGli infortuni sul lavoro avvengono perché nella maggioranza dei casi le norme in materia di salute e sicurezza non vengono rispettate”. E’ molto netta la presa di posizione dei sindacati bresciani delle costruzioni dopo l’incidente avvenuto venerdì scorso nel novarese in un cantiere della A4 costato la vita a Massimo Andreoli, 53enne carpentiere di Borno in Valle Camonica. “E sono i lavoratori – continuano Fillea, Filca e Feneal – quelli che secondo la legge dovrebbero essere tutelati dalle norme vigenti, a pagare il prezzo più alto in termini di infortuni e di malattie professionali, spesso non riconosciute. Montagne di documenti, piani operativi di sicurezza, documenti di valutazione dei rischi che troppo spesso rimangono sulla carta e non vengono declinati in maniera concreta sul posto di lavoro”.

LA CRISI HA DIMEZZATO I LAVORATORI EDILI
E FATTO ABBASSARE LA GUARDIA SULLA SICUREZZA

“La crisi di questi anni – evidenziano i sindacati – ha peggiorato una situazione che era già nera; spesso il rispetto delle norme viene visto come un costo e non come un valore aggiunto. In un mondo dove il profitto la fa da padrone, va ribadito con forza che la vita umana deve essere messa al primo posto!”.

La riflessione sindacale ritorna poi sulla peculiarità della crisi dell’edilizia che dal 2008 ad oggi ha perso il 50% dei suoi addetti causando una crisi occupazionale tra le più gravi mai conosciute. “Una crisi silenziosa, perché c’è crisi e crisi: se chiude una grande azienda fa notizie, ma se migliaia di lavoratori di piccole aziende perdono il posto di lavoro, lo fanno in silenzio e sul piano mediatico nessuno se ne accorge. Se poi andiamo a vedere i numeri ci si rende conto che il danno subito è enorme”.

DOBBIAMO GARANTIRE CHE I POSTI DI LAVORO
SIANO LUOGHI DI VITA E NON DI MORTE

E’ in questo contesto di incertezze che oggi sono costretti ad operare i lavoratori edili, concludono i sindacati di categoria: “Va alzata l’attenzione da parte di tutti, per far sì che un posto di lavoro torni ad essere un luogo di vita e non di morte, dedicando risorse umane e finanziarie per i controlli sui luoghi di lavoro, prevedendo delle sanzioni certe per le imprese che non rispettando le norme mettono a rischio l’incolumità dei lavoratori”.