La relazione INAIL 2015: il numero degli infortuni mortali rimane grave e preoccupante
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Pubblicato il 23 Giugno 2016
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“Dalla Relazione annuale INAIL ( Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro) emerge che il numero degli infortuni mortali registrati nel 2015 (complessivamente 1246) è sostanzialmente uguale a quello del 2014 (con una variabile di circa il 2% in più o in meno in funzione dei casi ancora in istruttoria). Dati che smentiscono la valutazione iniziale dell’Istituto circa l’andamento decrescente degli infortuni. I numeri rimangono decisamente gravi e preoccupanti”. Lo scrive in una nota la Cisl osservando che a vent’anni dal recepimento della direttiva europea sulla prevenzione negli ambienti di lavoro, la mortalità per causa lavorativa registra ancora un dato drammatico di circa 4 morti al giorno.Un numero inaccettabile di vittime per cause di lavoro, sia in un tempo di crisi che di ripresa economica e occupazionale.
L’aumento importante poi delle denunce di malattie professionali e in particolare di quelle del sistema osteomuscolari rende chiaro come occorre fare ancora molto sul piano della sicurezza, ma non meno della salute, intervenendo sulle procedure di lavoro, l’organizzazione, l’ergonomia delle postazioni di lavoro e i dispositivi di protezione o di vigilanza.
Rimane infine alto e costante il numero delle vittime dell’amianto che rappresentano circa il 33%, vale a dire un terzo dei deceduti per malattie professionali nel 2015.