
Don Pietro fu infatti un prete operaio, animato non da intenti missionari, ma dalla volontà di calarsi dentro la realtà, a stretto contatto con la gente. Un “uomo che abitando il suo tempo – ha scritto la Cisl bresciana nel necrologio pubblicato in suo ricordo – ha saputo confrontarsi con i bisogni, le speranze e le domande di vecchie e nuove povertà”.