
CRISI ED EVOLUZIONE
Le tre sigle puntano alla definizione di un nuovo contratto nazionale di lavoro che supporti un settore duramente provato dalla crisi economica e che sopperisca la carente evoluzione normativa di riferimento. I ritardi nel completamento delle riforma del settore da parte delle istituzioni, il ridimensionamento delle condizioni imposto negli appalti hanno compromesso alcuni obiettivi della contrattazione collettiva; a ciò si aggiunge una incapacità delle imprese di pensare in termini prospettici e di sviluppo, facendo emergere al contrario un imbarbarimento del mercato, una concorrenza al massimo ribasso negli appalti e un’azione disinvolta nella pratica del dumping contrattuale» si legge nella premessa del documento.
RIQUALIFICARE IL COMPARTO
Per la Fisascat è urgente riqualificare il comparto della vigilanza privata e dei servizi fiduciari anche superando le diverse impostazioni che hanno caratterizzato il precedente rinnovo contrattuale. “La sintesi unitaria – scrive la categoria Cisl in un comunicato – si inserisce proprio in un momento in cui è necessario definire un quadro di regole certe e condivise per respingere comportamenti elusivi e per contrastare il dumping contrattuale, fenomeno purtroppo frequente nel comparto dei servizi. In questo contesto è importante dare un riconoscimento alle professionalità dei 50.000 addetti che vi operano attraverso un aumento economico importante che non solo garantisca il recupero del potere di acquisto delle retribuzioni ma che tuteli le peculiarità delle attività svolte”.
La piattaforma unitaria sarà sottoposta alla consultazione dei lavoratori; l’approvazione definitiva avverrà a Roma il 21 luglio nel corso dell’assemblea nazionale dei delegati.
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