
CAPITOLO CHIUSO PER OSPITALETTO E NAVE (VIA BRESCIA)
Per due siti produttivi è già avvenuta l’assegnazione e il passaggio di proprietà (l’acciaieria di Ospitaletto è stata acquisita dalla Esselunga che realizzerà nell’area un polo logistico per la sua rete di vendita; il Gruppo Feralpi ha comprato invece il laminatoio di via Brescia a Nave attraverso la Fer-Par, una nuova società appositamente costituita).
VENERDÌ L’INCONTRO SUL FUTURO DI MONTIRONE
Per la fonderia di Montirone l’offerta migliore è arrivata dalla Aqa di Sarezzo con un’offerta di 2,55 milioni di euro e che ha poi costituito una nuova società, la Real Sider srl, per il perfezionamento dell’operazione con la presa in cario dei 71 dipendenti dello stabilimento: venerdì 10 giugno è in programma il confronto tra azienda e organizzazioni sindacali che deve precedere la formalizzazione del trasferimento del ramo d’azienda che avverrà – se non interverranno rilanci da parte delle altre società che hanno partecipato al bando – lunedì 13 giugno.
IL 16 GIUGNO SCADE IL BANDO PER L’ULTIMO DEGLI STABILIMENTI
Scadono invece giovedì 16 giugno i termini per la presentazione delle offerte per lo stabilimento Stefana di via Bologna a Nave. C’è attesa tra 190 lavoratori del sito che nei precedenti bandi non ha mai registrato offerte di acquisto, mentre cresce la preoccupazione dopo che il 2 giugno sono scaduti i due anni di ammortizzatori sociali.
TRE MESI DI CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA?
Al tavolo istituzionale convocato oggi pomeriggio dalla Provincia di Brescia verrà fatto il punto anche su questo problema. Una soluzione potrebbe venire dalla richiesta di 3 mesi di cassa integrazione in deroga, percorso sul quale il legale rappresentante della Stefana si è detto disponibile ma sul quale manca il pronunciamento degli organismi nominati dal Tribunale alla gestione del concordato.