
L’associazione della Cisl che tutela i lavoratori stranieri lamenta una serie di comportamenti che mette in difficoltà le persone. “Ai nostri sportelli – spiega l’Anolf – arrivano precise segnalazioni di disorganizzazione, a cominciare dalla impossibilità di reperimento di bollettini con gli importi aggiornati”.
COSTI ECCESSIVI
L’importo del costo vivo del permesso di soggiorno (che copre le spese di stampa) è stato innalzato da 27,50 a 30,46 euro. A tale spesa vanno aggiunti 30 euro che si pagano a Poste Italiane per la spedizione dell’istanza e 16 euro per la marca da bollo; e poi dagli 80 ai 200 euro (a seconda della durata del documento) come contributo richiesto per il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno.
Una somma che è stata giudicata spropositata da una sentenza della Corte di Giustizia Europea che risale ormai ad 8 mesi fa.
UNA DOPPIA VELOCITÀ INACCETTABILE
Ma mentre gli adeguamenti dei costi sono applicati con una sorprendete immediatezza (salvo poi tenerli nascosti creando problemi agli stranieri che devono svolgere le pratiche), non avviene altrettanto per quanto riguarda il recepimento delle indicazioni che provengono dall’Europa (e le numerose interrogazioni parlamentari al riguardo) per ridurre ai termini europei l’esborso richiesto alle famiglie dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti nel nostro Paese.