
Il confronto con l’azienda riprenderà il il 19 maggio a Roma.
L’agitazione era stata decisa dopo che l’azienda aveva comunicato a Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs di non essere più intenzionata a proseguire l’applicazione del contratto di solidarietà e degli accordi sulla gestione del personale in esubero. Una decisione che metteva a rischio a livello nazionale oltre 300 posti di lavoro.
“La speranza – fanno sapere i sindacati – è che alle dichiarazioni contenute nel comunicato aziendale seguano atti concreti nella trattativa”.
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