
PRIMO MAGGIO, CONDENSATO DI ESPERIENZE
E’ una sintesi efficace delle speranze, delle tensioni, delle preoccupazioni e delle tante realtà che la manifestazione del Primo Maggio riunisce e porta con sé, prima in corteo, da piazza Garibaldi fino al cuore della città, e poi in piazza Loggia [GUARDA LE IMMAGINI NELLA PAGINA FACEBOOK CISL BRESCIA]. Dal palco intervengono due delegati, uno del settore manifatturiero – per dire quanto rilevante e strategico sia ancora il settore per l’economia bresciana e non solo bresciana, elencando i problemi e le contraddizioni che si vivono oggi nell’industria – e una del pubblico impiego.
L’INTERVENTO DELLA DELEGATA CISL

IL NODO DEL BLOCCO CONTRATTUALE
“Serve un cambio di passo – ha concluso la delegata Cisl – non dettato da demagogie e condito di false promesse, ma che parta dal rispetto della dignità del lavoro, di ogni lavoro, e che passi, anzitutto, dal rinnovo dei contratti”: i lavoratori pubblici, che vuol dire sanità, scuola, servizi sociali, assistenza, previdenza, formazione, lavoro e sicurezza, chiedono invano da 6 anni il rinnovo del loro contratto di lavoro.
NO ALLE GENERALIZZAZIONI
“L’emblema dei dipendenti pubblici non è rappresentato furbetti del cartellino ma la testimonianza quotidiana delle donne e degli uomini che ogni giorno sono chiamati ad assicurare servizi, con sempre maggiori compiti e burocrazia pur continuando a diminuire di numero”.
