
Esplicito l’attacco ai punti fortemente contestati della “buona scuola”, a partire dalle modalità di assegnazione dei docenti alle scuole, che non può avvenire in assenza di regole trasparenti e chiare, che il sindacato chiede di definire contrattualmente.
Ed è proprio sul valore della contrattazione che ha insistito la Gissi: “In questi mesi – ha detto – abbiamo dimostrato che aprire al confronto e alla contrattazione fa bene a tutti: ai lavoratori, ma anche alla politica, e alla qualità delle risposte che deve dare ai cittadini. Non sempre governo e ministro lo hanno capito, e la vicenda del bonus ne è la dimostrazione. Ma saranno le scuole a parlare a voce alta nei prossimi giorni. Le scuole saranno capaci di dimostrare che anche su un tema difficile come la valorizzazione hanno cose da dire e proposte da fare: noi vogliamo che i lavoratori della scuola siano i protagonisti anche in questa partita”.
Nella fotografia, da destra:
Adria Bartolich, segretario generale Cisl Scuola Lombardia;
Angela Sabattoli, Istituto comprensivo di Gussago;
Caterina Mistretta, Istituto comprensivo di Torbole Casaglia;
Luisa Treccani, segretario generale Cisl Scuola Brescia e componente la Segreteria regionale;
Lorenzo Perini, Istituto Capirola di Leno.