
C’è ancora molta strada fare per l’affermazione di una diffusa cultura della prevenzione, della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro.
Lo ribadiscono Cgil, Cisl Uil Lombardia in questa che è la giornata mondiale della sicurezza promossa dall’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), agenzia delle Nazioni Unite.
“Anche se in calo rispetto all’anno scorso, i dati lombardi sono ancora troppo alti – scrivono i sindacati confederali lombardi in un comunicato – e sono in aumento le denunce di malattie professionali, per l’insorgenza di nuove patologie e sul fronte infortunistico“.
Dall’analisi dei dati messi a disposizione da Regione Lombardia emerge che anche nel 2015 industria, costruzioni e agricoltura sono stati i settori più rischio. In questi tre ambiti, infatti, si concentrano ben 38 dei 44 decessi rilevati da Regione Lombardia tramite i servizi territoriali: 16 morti sul lavoro nell’industria, 12 nelle costruzioni e 10 in agricoltura.
Cgil, Cisl e Uil Lombardia sollecitano l’impegno dell’assessorato regionale al welfare alla verifica dello stato di attuazione del piano quinquennale regionale su salute e sicurezza 2014-2018, a due anni dalla sua approvazione, e ad un necessario confronto tra le parti sociali sulla sua applicazione.
Sul fronte della tutela della salute e della sicurezza c’è poi in Lombardia un serio problema legato all’amianto con con 86 siti contaminati, il 33% del totale in Italia; solo di coperture in cemento-amianto si stimano circa 3 milioni di metri cubi. “Non è solo una questione che riguarda gli operai coinvolti nella lavorazione – precisa Paola Gilardoni, segretario regionale Cisl Lombardia – ma tutta la popolazione. Manca però un vero e proprio censimento complessivo del problema. Senza contare il problema dello smaltimento: al momento il grosso del materiale derivante dalle bonifiche finisce in Germania, dove però le discariche attrezzate sono ormai arrivate a saturazione”.
Cgil Cisl Uil Lombardia chiedono alla Regione una nuova sorveglianza sanitaria, il riassetto legislativo, l’informazione e la formazione di soggetti intermedi e della popolazione, il sostegno alla ricerca scientifica e la costituzione di una regia condivisa a livello regionale.