“Auguri Franco, e sempre grazie!”. Il segretario generale della Cisl bresciana, Francesco Diomaiuta, ha salutato così, facendosi interprete del sentimento di tutta la Cisl, il novantesimo compleanno di Franco Castrezzati, una delle figure più significative del sindacalismo bresciano.
Nato il 21 aprile del 1926 a Cellatica, Castrezzati inizia a lavorare giovanissimo alla casa editrice Morcelliana dove respira l’antifascismo dei cattolici democratici. Si nasconde per evitare l’arruolamento nelle file della Repubblica di Salò ma viene catturato in una retata e imprigionato. Fugge dal vagone che lo dovrebbe portare in un campo di concentramento e combatte con le Fiamme Verdi in Valle Camonica.
Dopo la Liberazione si impegna nell’associazionismo partigiano, scrive articoli sui temi sociali e sul lavoro. Sono scritti che non passano inosservati e nel 1948 il segretario della Libera Cgil – nata dopo che i sindacalisti cattolici erano usciti dalla Cgil a causa della intolleranza della componente comunista – lo chiama a far parte dell’organizzazione. Con la nascita della Cisl lavora prima per i mezzadri e poi per i meccanici. Incaricato successivamente del settore comunicazione, stampa e formazione apre la strada ad una fase nuova delle rivendicazioni sindacali e al profondo rinnovamento della dirigenza sindacale.
