
Il primo di loro a parlare è stato Florenc Mollaj della Filca Cisl di Brescia. “Sono albanese di origine – ha detto – sono arrivato in Italia su un gommone inseguendo un sogno di libertà e di giustizia sociale. Dal 2008 sono impegnato nel sindacato delle costruzioni della Cisl dove cerco di realizzare il mio sogno tutelando i lavoratori di un comparto che da sempre è stato volano dello sviluppo e della crescita economica. Oggi l’edilizia è in ginocchio: a Brescia nel 2008 c’erano 28.000 lavoratori iscritti alla Cassa edile, oggi sono meno di 10.000. Occorrono politiche di sostegno del comparto, una contrattazione segnata fortemente dalla partecipazione“.
“Come diceva Balzac – ha concluso – si muore una prima volta quando si perde la speranza: il nostro primo obiettivo deve dunque essere quello di aiutare i nostri iscritti a non perdere la speranza, garantendo tutele e accompagnandoli sempre”.