
Competenze, innovazione, produttività sono state le parole d’ordine della mobilitazione per chiedere il rinnovo di contratto scaduto da quasi sette anni.
“Dopo la firma dell’intesa sui quattro comparti – hanno detto i leader sindacali della Funzione pubblica Cisl Cgil Uil – il governo non ha più scuse per tenere illegittimamente bloccata la contrattazione. E deve trovare le risorse per i nuovi contratti. Anche governatori e amministratori locali devono fare la propria parte. Per riorganizzare e riqualificare i servizi pubblici locali bisogna uscire dalla logica di tagli, blocchi e ridimensionamenti. Serve un percorso nuovo che coinvolga lavoratori e cittadini, che metta al centro le persone e non le leggi, che rilanci i servizi pubblici alle comunità locali. Un percorso di investimenti per liberare l’energia al servizio del paese. Iniziando dal rinnovo dei contratti”.












