Poste, sciopero regionale degli straordinari dal 26 aprile al 25 maggio
TORNA INDIETRO

Poste, sciopero regionale degli straordinari dal 26 aprile al 25 maggio

2 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 7 Aprile 2016

Sciopero degli straordinari dal 26 aprile al 25 maggio negli uffici postali di tutta la Lombardia. L’hanno  proclamato Cisl Poste, Sailp Confsal, Failp Cisal e Ugl Com.ni, contro la decisione dell’azienda di non rispettare gli accordi col sindacato. “Venerdì 1 aprile – spiega in un comunicato Cisl Poste Lombardia – era convocata la riunione fra sindacati ed azienda prima dell’avvio il 4 aprile della riorganizzazione del recapito con consegne a giorni alterni che progressivamente verrà esteso a tutta la Lombardia. L’azienda avrebbe dovuto fornire i dati certi del fabbisogno del personale e delle conseguenti eccedenze nei Centri di Recapito della Lombardia, gli orari di uscita dei portalettere e delle linee logistiche dei trasporti, il numero e la tipologia dei mezzi in dotazione per la distribuzione della corrispondenza. Ma soprattutto il piano di interventi e investimenti relativi alle infrastrutture attualmente non idonee e non a norma, le dotazioni degli strumenti e dei mezzi lavoro”.

L’azienda si è presentata all’incontro senza nulla di tutto questo. “Una scorrettezza incomprensibile – denuncia Cisl Poste – considerate anche le difficoltà sia nei rapporti interni che con la pubblica opinione che vede sindaci e Comunità montane fortemente contrari a questo nuovo modello di recapito che penalizza le piccole comunità”.

ULTERIORI CESSIONI DI QUOTE AZIONARIE?

Oltre alle molte problematiche interne riferite alla gestione delle attività della logistica e del recapito, si aggiungono le voci sempre più insistenti di una possibile ulteriore cessione di quote azionarie di Poste Italiane che porterebbero sotto il 50% la soglia di partecipazione dello Stato. Questo renderebbe del tutto evidente l’abbandono della socialità e dell’universalità dei servizi postali mettendo a rischio l’unicità dell’azienda. Facile prevedere che il passo successivo sarà poi quello di spacchettamenti e scorpori di rami d’azienda, con pesanti ricadute sui servizi e sulla tenuta occupazionale.

A fronte di questo scenario Cisl Poste, Sailp Confsal, Failp Cisal e UGL Com.ni hanno interrotto le relazioni industriali e proclamato lo sciopero di tutte le prestazioni straordinarie dal prossimo 26 aprile fine al 25 maggio.