Iveco, la Fim Cisl chiede un approfondimento su esuberi e ammortizzatori sociali
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Iveco, la Fim Cisl chiede un approfondimento su esuberi e ammortizzatori sociali

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Pubblicato il 23 Marzo 2016

iveco brescia fiat industrialOccorre un approfondimento sull’effettivo numero di esuberi che Iveco Brescia continua a sostenere. Lo sottolinea la Fim Cisl dopo l’incontro che si è tenuto ieri nello stabilimento di via Volturno per fare il punto sull’accordo del luglio dello scorso anno per la gestione dei lavoratori da ricollocare in altre unità produttive del gruppo.

Ad oggi – spiegano i metalmeccanici della Cisl – 306 lavoratori hanno dato la loro disponibilità ad un trasferimento nelle diverse sedi del gruppo, a partire dalla sede di Suzzara. Ad essi vanno aggiunte 36 ulteriori fuoriuscite e 200 lavoratori che saranno riutilizzati dentro lo stabilimento su altre lavorazioni come previsto dall’accordo”.

Tirate le somme l’azienda ritiene che ci siano ancora 250 lavoratori in esubero. Da qui la necessità per la Fim di tornare a fare un ragionamento di verifica più stringente che metta in relazione andamenti di mercato, produzione e occupazione.

Nel corso dell’incontro la Fim Cisl ha sollevato anche il problema dell’esaurimento, il prossimo 24 agosto, della cassa integrazione straordinaria, con l’urgenza di capire “se c’è la possibilità di ricorrere ad altri ammortizzatori sociali come i contratti di solidarietà”.