
POTREBBERO ESSERE MIGLIAIA I POSTI DI LAVORO GENERATI DALL’EVENTO
“Per i venti giorni d’apertura dell’installazione – commenta Alberto Pluda della Segreteria provinciale della Cisl – le attività turistiche e commerciali dovranno far fronte ad una maggiore domanda di servizi e prevedere un incremento del personale attraverso nuove assunzioni”.
Se sono previsti 500 posti di lavoro retribuiti nel team che provvederà alla realizzazione dell’opera – carpentieri, falegnami, bagnini – ancora non si stima con precisione, ma potrebbero essere migliaia, quanti potrebbero essere gli addetti del settore turistico necessari al picco di attività che si troveranno ad affrontare le strutture alberghiere, ricettive e commerciali della zona.
UN ACCORDO TERRITORIALE PER IL LAVORO

SOLO I CONTRATTI GARANTISCONO BUONA OCCUPAZIONE
NO ALLA SCORCIATOIA DEI VOUCHER
“Si tratta non solo per coniugare le esigenze e peculiarità del territorio e degli operatori turistici impegnati nell’evento – conclude Valter Chiocci della Fisascat Cisl provinciale, la categoria dei lavoratori del commercio, turismo e servizi – ma anche contribuire a creare nuova e ‘buona occupazione’, con una corretta applicazione contrattuale e normativa sia salariale che contributiva, che riduca al minimo il dumping contrattuale che potrebbe crearsi tra i diversi operatori se questi applicassero norme contrattuali e retributive differenti a parità di servizio. Un accordo in tale senso potrebbe scongiurare l’uso improprio dei voucher”.
IMPARIAMO DA EXPO
“Non c’è tempo da perdere – conclude il segretario Cisl Alberto Pluda – e si potrebbe utilmente fare tesoro di importanti esempi come l’accordo sindacale sottoscritto a Milano in occasione di Expo 2015”.