
“Per circa la metà dei lavoratori – spiega Valter Chiocci della Fisascat Cisl in una dichiarazione riportata questa mattina dal Giornale di Brescia – potrebbe intervenire l’interruzione del contratto di solidarietà con la contemporanea apertura della mobilità, un ammortizzatore sociale di cui fruiranno comunque tutti i dipendenti ancora a libro paga della Miber se l’azienda verrà ammessa al concordato”.
“La Miber – continua il sindacalista – opterebbe per la mobilità volontaria e per questo motivo è previsto che ai lavoratori che accetteranno questo percorso venga riconosciuto un incentivo economico che va dai 1.000 ai 3.500 euro, in base al grado di anzianità. La firma dell’accordo tra azienda e sindacato sarà comunque condizionato dalla garanzia che ai lavoratori venga corrisposta l’erogazione del Tfr e di tutte le spettanze di fine rapporto”.