
Cisl Funzione pubblica approfitta della giornata degli innamorati per proporne una lettura che vuole fare riflettere sul valore del lavoro pubblico.
Proprio perché ci sta a a cuore – scrive oggi la categoria attraverso i social media – cerchiamo di farlo sempre al nostro meglio, nonostante le difficoltà. Per questo protestiamo quando non veniamo messi nelle condizioni di offrire un buon servizio, perché mancano le persone, le risorse, l’organizzazione, gli investimenti. Per questo chiediamo attenzione e ascolto, perché noi ci mettiamo l’impegno e la competenza, ma senza buone politiche e investimenti adeguati è come scalare una montagna a mani nude.
Chi si appassiona per qualcosa non getta la spugna quando non va come vorrebbe: anzi, è proprio allora che ce la mette tutta. Non si illude, sa che molte cose potrebbero e dovrebbero migliorare e che gli ostacoli da superare sono tanti, ma è fiero di essere ogni giorno “sul campo” a dare il suo contributo, come professionista e come persona.
Abbiamo voluto esprimere così quello che significa per noi essere lavoratori pubblici: metterci il cuore. Un simbolo semplice che riassume la nostra spinta più profonda, al di là di ogni discussione, rivendicazione o proposta. E anche un modo per dire che i servizi pubblici sono il “cuore” di una società giusta, solidale, unita, che sa fare comunità senza chiudersi su sé stessa e correre senza lasciare indietro nessuno, che sa competere ma anche collaborare.
