
Numeri complessivamente inferiori a quelli diffusi, ad esempio, dall’Anmil, l’associazione dei lavoratori vittime di infortuni sul lavoro, ma solo perché riferiti alle certificazioni che le Asl compiono quando gli infortuni mortali avvengono sui luoghi di lavoro. Mancano dunque i molti incidenti mortali che purtroppo si sono verificati nel tragitto casa lavoro, quelli che la statistica classistica con la dizione “in itinere”.
Resta il fatto che anche considerando unicamente i verbali delle Aziende sanitarie locali la nostra provincia mostra un drammatico problema per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro.
Gli investimenti per la tutela della salute e della vita dei lavoratori – sottolinea la Cisl – l’impegno per la formazione alla sicurezza, sono l’unica strada per cercare di vincere una battaglia cosi importante, coinvolgendo anche i giovani, partendo dalla scuola per favorire l’affermarsi di una cultura della prevenzione.