Soprintendenza archeologica, allarme dei sindacati sugli effetti della riforma
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Soprintendenza archeologica, allarme dei sindacati sugli effetti della riforma

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Pubblicato il 5 Febbraio 2016

il capitolium di bresciaIl progetto di riorganizzazione della Soprintendenza archeologica della Lombardia non va bene. Cisl Funzione pubblica Lombardia, Fp Cgil e Uil Pa esprimono contrarietà e preoccupazione. La riforma, che si aggiunge alle recenti e inattuate disposizioni del 2014, pone gravi dubbi sulla possibilità che queste strutture possano continuare ad operare a tutela e a salvaguardia del patrimonio culturale e del paesaggio. Sindacati e personale denunciano i gravi rischi derivanti dall’unificazione delle soprintendenze e dalle competenze delle nuove conferenze di servizi che rischiano di limitare se non addirittura zittire le voci di contesto specifico che sono ad oggi una positiva realtà della Lombardia.

Lanciamo un appello alla società civile lombarda e alla politica – scrive la Cisl Funzione pubblica regionale in una nota – perché prendano posizione a fianco dei lavoratori per apportare le modifiche necessarie al progetto di riforma. La tutela archeologica, architettonica, paesaggistica, storica e artistica è un’eccellenza dell’intero paese e in particolare della Lombardia, dove con risorse umane insufficienti si presidia e salvaguarda il patrimonio, si contrastano gli scavi e i traffici illeciti limitando il consumo del territorio”.