
QUELLI CHE AVEVANO CAPITO TUTTO
Per i rappresentanti aziendali della Fiom quello del Circolo Acli Om-Iveco è parso un assist perfetto per rilanciare la litania del sindacato vittima di accordi sindacali che loro non hanno firmato, di quelli che avevano capito tutto da molto tempo (fin dalla crisi della Mac, ex reparto Presse Iveco, e dal licenziamento dei suoi 83 operai) ma che nessuno ha ascoltato, del disastro generale in tema di lavoro causato dal Governo.
QUELLI CHE HANNO FATTO SCELTE CHE NON RICORDANO PIU’
Così alla Rsa dei metalmeccanici Cisl in Iveco non è rimasto altro da fare che mettersi al computer e scrivere della memoria corta degli uni e degli altri. “Alcuni dei componenti circolo Acli Om – si legge nella lettera inviata ai giornali – dovrebbero ricordare bene il periodo che li ha visti protagonisti in veste di rappresentanti sindacali nei momenti della cessione totale della produzione Daily allo stabilimento di Suzzara, degli accordi relativi alle terziarizzazioni di alcuni reparti e attività produttive rivelatesi in un secondo tempo disastrose per l’economia dello stabilimento di Brescia ed il livello occupazionale”.
QUELLI CHE FIRMANO GLI ACCORDI E POI NASCONDONO LA MANO
Altrettanto chiara la risposta per i colleghi della Fiom: “L’attuale modello organizzativo e di distribuzione del lavoro è frutto di un accordo unitario anche da loro sottoscritto nell’aprile del 2009. Ci chiediamo quindi se ancora una volta non siamo in presenza di una mancata assunzione di responsabilità e della volontà di creare confusione ad arte”.
QUELLI CHE RIFIUTANO LE SOLUZIONI E NE DANNO LA COLPA AGLI ALTRI
Anche sulla vicenda della chiusura della Mac, la Rsa Fim Cisl Iveco rinfresca i ricordi appannati dei colleghi: ci fu “l’impegno di tutti nell’individuare soluzioni che potessero dare una risposta ai lavoratori coinvolti”, soluzione che venne trovata “al tavolo della Prefettura ma non accettata dalla Fiom stessa e dai lavoratori, in gran parte iscritti alla Fiom”.
QUELLI CHE FANNO SINDACATO, E BASTA
La chiusura della lettera ribadisce il lavoro di questi anni di chi come la Fim Cisl ha scelto, in un periodo fortemente segnato dalla crisi, di “gestire processi di riorganizzazione senza creare disoccupazione o assistenzialismo, dando una risposta dignitosa con il mantenimento dell’occupazione”. Con una memoria più chiara sarà sicuramente possibile recuperare l’unità di intenti tra le organizzazioni sindacali di cui Iveco ha sicuramente bisogno.
- Il Circolo Acli Om-Iveco su via Volturno
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Iveco, accordi e sindacati (lettera Rsa Fiom Cgil)
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La memoria corta all’Iveco (lettera Rsa Fim Cisl)