
Quella delle agenzie di viaggio è una crisi determinata dall’insicurezza internazionale e dalla paura scatenata dai drammatici episodi di terrorismo di questi ultimi anni, ma anche da ragioni strutturali in un contesto che, sotto la spinta messa in atto da internet e delle nuove tecnologie, ha cambiato profondamente le abitudini dei consumatori e le loro modalità di organizzare dei viaggi.
Per le tremila imprese e gli 8mila lavoratori del settore in Lombardia c’è dunque grande preoccupazione. Nel protocollo firmato oggi la Regione s’impegna a “verificare l’attivazione di forme speciali di tutela del lavoro in favore di questo settore, come la cassa integrazione in deroga e i contratti di solidarietà”; inoltre continueranno i controlli per combattere il diffuso abusivismo presente nel settore e garantire un ambito di concorrenza leale.