
La protesta nazionale è stata proclamata da Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs in seguito alla rottura al tavolo negoziale aperto con Angem ed Aci ed allo stallo delle trattative con le altre associazioni imprenditoriali Fipe Confcommercio, Federturismo Confindustria e Confesercenti, anch’esse firmatarie il contratto nazionale del turismo parte speciale ristorazione collettiva.
I nodi sui temi del cambio di gestione, permessi per riduzione orario di lavoro ed ex festività, flessibilità oraria e malattia, sui quali Angem ed Aci hanno avanzato proposte inaccettabili dichiarando peraltro l’indisponibilità ad erogare gli aumenti economici in linea con il contratto nazionale siglato con Federalberghi e Faita-Federcampig, al momento le uniche associazioni datoriali del comparto turistico firmatarie del rinnovo.
I sindacati valuteranno nelle prossime settimane se estendere la mobilitazione anche ai lavoratori dei pubblici esercizi, delle agenzie di viaggio e dei tour operator, delle catene alberghiere ed alle dipendenze delle imprese turistiche, qualora non si definiscano soluzioni agli altri tavoli negoziali per il completamento dei rinnovi contrattuali nel settore turismo avviati con le associazioni datoriali Fipe e Fiavet Confcommercio, Confindustria e Confesercenti.