Crisi bancarie, cambia tutto: si passa al “bail-in”. Speciale Adiconsum per i risparmiatori
TORNA INDIETRO

Crisi bancarie, cambia tutto: si passa al “bail-in”. Speciale Adiconsum per i risparmiatori

< 1 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 4 Gennaio 2016

bail-inIl 2016 sarà ricordato dai risparmiatori come l’anno di entrata in vigore della direttiva Brrd (Bank Recovery and Resolution Directives), quella del cosiddetto “bail-in”. L’associazione dei consumatori promossa dalla Cisl ha realizzato sul tema uno speciale che spiega in modo chiaro i contenuti della direttiva europea. Come sempre, infatti, la conoscenza fa la differenza.

 

CHE COSA DICE LA DIRETTIVA BRRD
La direttiva Brrd tratta del nuovo modo di risolvere l’eventuale crisi di una banca, quando cioè si trova sull’orlo della bancarotta (perdita del capitale).
Il meccanismo di intervento per salvare la banca non sarà più esterno (bail-out) ossia con l’intervento dello Stato il che inevitabilmente comporta costi per tutti i contribuenti, ma interno (bail-in), reperendo le risorse dagli azionisti e obbligazionisti della banca.

CHE COS’È IL BAIL-IN
È un meccanismo di risoluzione di una crisi bancaria attingendo alle risorse di soggetti privati, seppur con dei limiti e delle garanzie, e rispettando un ordine prestabilito.

QUAL E’ L’OBIETTIVO DEL BAIL-IN
È quello di risolvere la crisi bancaria riducendo gli effetti negativi sul sistema economico (cioè facendo aumentare il debito pubblico) ed evitando che il salvataggio gravi sui contribuenti. Negli intenti, il bail-in dovrebbe consentire alla banca di continuare ad offrire i propri servizi alla clientela.