
Ne riferisce oggi la stampa locale: il Giornale di Brescia con un articolo intitolato “La scuola dei ciechi e la cecità della politica“, Bresciaoggi sottolineando che “Ora l’assistenza è a rischio“.
Il nodo della questione è il vuoto normativo che accompagna la riforma delle Province. Il Centro non vedenti di Brescia è finanziato per il 75% dalla Provincia di Brescia che ne ha garantito il sovvenzionamento fino a giugno 2016; poi non si sa cosa sarà del Centro che, con 30 operatori ed un bilancio da un milione di euro, garantisce per 180 studenti bresciani con disabilità visiva, dalla materna all’università, il rispetto del diritto allo studio.
Per questo l’Unione italiana ciechi e ipovedenti ha dichiarato lo stato di mobilitazione, chiedendo che la competenza dell’assistenza e integrazione scolastica per non vedenti o ipovedenti sia affidata alla Regione.