
Lo hanno chiesto Cgil Cisl Uil Lombardia nel corso di un incontro in Regione dedicato a fare il punto della situazione sul fondo istituito a questo scopo da Regione Lombardia.
Da aprile (quando è stato rifinanziato) ad oggi – in assenza di accordi territoriali che garantiscano ai lavoratori un’apertura di credito per il periodo che intercorre fra la richiesta di cassa integrazione e l’erogazione delle indennità da parte di INPS – sono circa 2.000 i lavoratori lombardi che hanno richiesto l’anticipazione sociale del fondo regionale: il maggior numero di domande si è registrato a Milano e provincia (1.100) seguita da Bergamo (192), Brescia (120) e Monza Brianza (96). L’importo complessivamente erogato nel 2015 è di oltre 2 milioni e mezzo di euro.
Nel corso dell’incontro tutti i soggetti coinvolti (Regione Lombardia, parti sociali, Associazione Bancaria Italiana e Finlombarda S.p.A.) hanno dato complessivamente una valutazione positiva dello strumento, facendo emergere una sostanziale disponibilità al rinnovo.
Roberto Benaglia, segretario regionale della Cisl, ha auspicato “che sia presto accolta la proposta di estendere l’anticipazione sociale anche ai lavoratori che dal 1 luglio 2016 verranno posti in sospensione da aziende iscritte al Fondo Integrazione Salariale INPS o ad enti bilaterali (artigiani e somministrazione) che intervengono in caso di sospensioni al reddito”.
La Cisl, così come le altre organizzazioni sindacali, assicura l’assistenza necessaria ai lavoratori che intendono chiedere l’anticipazione sociale trasmettendo poi la domanda agli istituti bancari aderenti mediante procedura informatica.