
Quello della Conferenza organizzativa programmatica è un percorso cominciato a settembre e che ha coinvolto circa 15 mila delegati in 70 unioni territoriali (Ust), 19 unioni regionali (Usr) e 17 federazioni nazionali di categoria. Una lunga maratona di incontri, dibattiti, proposte su come riorganizzare e rivitalizzare il sindacato.
Le indicazioni che ne sono emerse disegnano una nuova Cisl, un sindacato più vicino al territorio ed ai posti di lavoro, ai problemi dei giovani, delle donne e delle famiglie, pronto ad accogliere e rappresentare la multiculturalità, i bisogni degli anziani, le problematicità dei nuovi poveri, le complessità legate alla differenza di genere.
Tutti aspetti questi analizzati nel documento su cui si è discusso in questi mesi e che regolerà la nuova organizzazione della Cisl e le proposte per un sindacato più trasparente, più snello ed ancora più radicato nei posti di lavoro e nei territori, all’altezza delle sfide del XXI secolo.