
”Senza venire meno ai doveri nel mondo del lavoro – ha affermato il Pontefice – il tempo della festa è un momento di familiarità che sospende il lavoro professionale nell’ingranaggio della macchina produttiva, che fa bene e che ci ricorda che non dobbiamo mai essere schiavi del lavoro. E’ un comandamento che riguarda tutti, nessuno escluso”.
”L’ossessione del profitto economico e l’efficientismo della tecnica mettono a rischio i ritmi umani della vita. Il tempo di riposo, soprattutto quello domenicale – ha concluso Papa Francesco – è destinato a noi perchè possiamo godere di ciò che non si produce e non si consuma, non si compra e non si vende”. Invece ”vediamo che l’ideologia del profitto e del consumo vuole ‘mangiarsi’ anche la festa, che viene ridotta anch’essa a un affare, a un modo di fare soldi e di spenderli: ma è per questo che lavoriamo?”.