
La riforma prevede il superamento delle attuali Aziende ospedaliere, che diventano Asst (Aziende sociosanitarie territoriali) con la trasformazione delle 15 Asl (Aziende sanitarie locali) in 8 Ats (Agenzie di tutela della salute).
INTEGRAZIONE TRA SANITÀ E SOCIALE
Filo conduttore del testo varato oggi, che aggiorna la Legge regionale del 1997, è l’integrazione tra la sanità e il sociale che si realizzerà anche a livello di indirizzo politico con l’istituzione dell’assessorato al Welfare che riunirà infatti le deleghe attualmente divise fra gli assessori alla Salute e alla Famiglia e solidarietà sociale (eccetto Volontariato e Pari opportunità).
POLI OSPEDALIERI E RETI TERRITORIALI
In Lombardia saranno sostituite, dunque, le attuali 15 Asl con 8 Ats con funzioni di gestione, programmazione e controllo dell’offerta sanitaria. L’erogazione delle prestazioni sanitarie e sociali sarà compito delle 27 Asst (ex Aziende ospedaliere), che terranno ognuna due strutture separate, un polo ospedaliero e una rete territoriale.
UNA AGENZIA PER IL CONTROLLO E LA VIGILANZA
Nasce anche un’Agenzia di vigilanza e controllo, con un direttore nominato dal governatore e un comitato di direzione composto da 3 persone indicate delle minoranze. E’ legge anche la rimodulazione del ticket progressiva in base al reddito e nuove regole per la selezione dei direttori generali.
LA LEGGE SARÀ COMPLETATA A SETTEMBRE
Sulla seconda parte della riforma, che riguarda contenuti tecnici (prevenzione, salute mentale, malattie rare, veterinaria e rapporti con le Università), si riprenderà a lavorare dopo la pausa estiva.