Una riforma della sanità al ribasso approda oggi in Consiglio regionale
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Una riforma della sanità al ribasso approda oggi in Consiglio regionale

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Pubblicato il 14 Luglio 2015

La riforma della sanità lombarda è il frutto di un compromesso al ribasso. E’ la denuncia di Cgil Cisl e Uil Lombardia che accompagna l’avvio, da oggi a venerdì, della discussione del provvedimento in Consiglio regionale. Il testo all’esame dell’assemblea di Palazzo Lombardia è infatti il risultato di una confusa e continua ricerca di mediazione tra i gruppi di maggioranza, ben diverso da quello che è stato oggetto di confronto con i sindacati e sottoscritto dallo stesso presidente della Giunta. La riforma non prevede più gli interventi inizialmente previsti sul fronte della medicina del territorio, dei ticket, delle rette Rsa, della valorizzazione del personale.

LA GIUNTA NON TIENE CONTO DEI BISOGNI DEI CITTADINI
“Le nostre richieste – ha detto Osvaldo Domaneschi, segretario generale della Cisl Lombardia – sono chiare ed esplicite. Bisogna tornare all’accordo del 26 settembre e rilanciare un’idea di futuro di sanità che sia molto più attenta ai temi del territorio e dei bisogni dei cittadini. L’obiettivo centrale della riforma doveva essere il rafforzamento dei servizi territoriali. In realtà il disegno di legge regionale va in direzione opposta: allarga gli ambiti territoriali e annulla la presenza dei distretti sul territorio, a discapito del servizio per il cittadino”. Il risultato, in concreto, è che viene messa in discussione la possibilità di trovare in modo chiaro ed efficiente una risposta ai bisogni sociosanitari.

RETTE RSA ORMAI INSOSTENIBILI
Cgil, Cisl e Uil lombarde chiedono inoltre che la riforma del sistema sanitario si accompagni ad un aumento della quota a carico del Fondo sanitario regionale del costo sanitario della degenza in Rsa, per consentire una riduzione delle rette a carico delle famiglie lombarde, rette che sono oggi a livelli insostenibili.

COSA FARA’ LA GIUNTA PER IL SUPERTICKET?
Con assoluta urgenza deve poi essere decisa e attuata l’abolizione del superticket. “Entro la fine di luglio – spiega il segretario generale della Cisl Lombardia – è previsto l’assestamento di bilancio: i 30 milioni di euro decantati dall’assessore Mantovani sono assolutamente insufficienti a fronte di 140 milioni di euro che effettivamente servirebbero per abolire il superticket! La Giunta deve trovare adesso le risorse necessarie perché il rischio è che anche per quest’anno non se ne faccia nulla”.

SI VALORIZZINO LE RISORSE UMANE DELLA SANITA’
Cgil Cisl Uil Lombardia insistono affinché il riordino del servizio sanitario regionale rappresenti l’occasione per valorizzare, attraverso il coinvolgimento degli operatori e la contrattazione, l’impegno e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori che operano nel servizio sanitario, che in questi anni hanno concorso ad assicurare gli elevati livelli di eccellenza che caratterizzano la sanità lombarda.