Sanità in affanno in Valle Camonica
TORNA INDIETRO

Sanità in affanno in Valle Camonica

< 1 min per leggere questo articolo

Pubblicato il 24 Giugno 2015

pronto soccorsoAsl Valle Camonica-Sebino e Conferenza dei Sindaci devono incalzare la Regione per fermare l’impoverimento del servizio sanitario. Cisl Funzione Pubblica, Fp Cgil e Uil Flp lo chiedono in un documento che elenca i guai della sanità camuna.

“Troppo spesso – scrivono i sindacati – i cittadini della Valle sono costretti a rivolgersi a strutture lontane per ottenere una risposta ai loro bisogni”. Per Cgil Cisl Uil è inaccettabile che si continui a rimandare decisioni ed interventi organizzativi con la scusa che prima o poi arriverà dalla Regione la tanto annunciata riforma sanitaria: “Si discute continuamente di accorpamenti strutturali ma nessuno guarda ai reali bisogni dei cittadini e alle modalità per garantire servizi sanitari e socio-sanitari adeguati”.

Ma non si prende nemmeno atto del gravissimo sotto organico del personale del servizio sanitario in Valle Camonica: “Per erogare adeguatamente i servizi l’Azienda sanitaria ha definito il fabbisogno di personale in 1.220 operatori – scrivono nel documento i sindacati – mentre ad oggi ci sono in servizio solo 1.095 operatori e per fine anno altri 38 operatori lasceranno il servizio”.

 

Cgil Cisl Uil – PER UNA SANITA’ A MISURA DI CITTADINO

leggi QUI l’articolo di Bresciaoggi