
“Troppo spesso – scrivono i sindacati – i cittadini della Valle sono costretti a rivolgersi a strutture lontane per ottenere una risposta ai loro bisogni”. Per Cgil Cisl Uil è inaccettabile che si continui a rimandare decisioni ed interventi organizzativi con la scusa che prima o poi arriverà dalla Regione la tanto annunciata riforma sanitaria: “Si discute continuamente di accorpamenti strutturali ma nessuno guarda ai reali bisogni dei cittadini e alle modalità per garantire servizi sanitari e socio-sanitari adeguati”.
Ma non si prende nemmeno atto del gravissimo sotto organico del personale del servizio sanitario in Valle Camonica: “Per erogare adeguatamente i servizi l’Azienda sanitaria ha definito il fabbisogno di personale in 1.220 operatori – scrivono nel documento i sindacati – mentre ad oggi ci sono in servizio solo 1.095 operatori e per fine anno altri 38 operatori lasceranno il servizio”.
Cgil Cisl Uil – PER UNA SANITA’ A MISURA DI CITTADINO
leggi QUI l’articolo di Bresciaoggi