Il lavoro pubblico vuole il contratto, subito!
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Il lavoro pubblico vuole il contratto, subito!

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Pubblicato il 24 Giugno 2015

VOGLIAMO-IL-CONTRATTO-SUBITOContratto subito. E’ questa la richiesta che arriva dalle categorie del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil alla vigilia della decisione che la Corte Costituzionale dovrà prendere sulla legittimità del blocco della contrattazione in atto ormai da sei anni.

 

 

SI RISPARMIA SUL LAVORO MA LA SPESA PUBBLICA CRESCE
I lavoratori pubblici sono scesi di 222 mila unità – denunciano le organizzazioni sindacali – e in questi sei anni il blocco dei contratti ha portato nelle casse dello Stato 8,7 miliardi di euro. Eppure la spesa pubblica è cresciuta di 27 miliardi“. E’ la dimostrazione più evidente che il problema della pubblica amministrazione non sono i lavoratori ma la cattiva politica.

L’INNOVAZIONE HA BISOGNO DELLA CONTRATTAZIONE
Nella piattaforma per il rinnovo contrattuale che verrà discusso nelle tre assemblee di delegati e Rsu indette per l’inizio del prossimo mese (1 luglio a Milano, 2 luglio a Roma, 3 luglio a Bari), viene ribadito che la riqualificazione della spesa e l’innovazione nei servizi si fanno solo con la contrattazione.

CONTRATTI CONVERGENTI
“Vogliamo avviare un confronto tra le parti – scrivono i sindacati del pubblico impiego – per arrivare a contratti per le funzioni centrali, i servizi locali, la sanità, i servizi socio-sanitario assistenziali in cui pubblico e privato convergano, promuovendo l’integrazione dei servizi ed eliminando il dumping tra lavoratori che svolgono le stesse funzioni”.