
SI RISPARMIA SUL LAVORO MA LA SPESA PUBBLICA CRESCE
“I lavoratori pubblici sono scesi di 222 mila unità – denunciano le organizzazioni sindacali – e in questi sei anni il blocco dei contratti ha portato nelle casse dello Stato 8,7 miliardi di euro. Eppure la spesa pubblica è cresciuta di 27 miliardi“. E’ la dimostrazione più evidente che il problema della pubblica amministrazione non sono i lavoratori ma la cattiva politica.
L’INNOVAZIONE HA BISOGNO DELLA CONTRATTAZIONE
Nella piattaforma per il rinnovo contrattuale che verrà discusso nelle tre assemblee di delegati e Rsu indette per l’inizio del prossimo mese (1 luglio a Milano, 2 luglio a Roma, 3 luglio a Bari), viene ribadito che la riqualificazione della spesa e l’innovazione nei servizi si fanno solo con la contrattazione.
CONTRATTI CONVERGENTI
“Vogliamo avviare un confronto tra le parti – scrivono i sindacati del pubblico impiego – per arrivare a contratti per le funzioni centrali, i servizi locali, la sanità, i servizi socio-sanitario assistenziali in cui pubblico e privato convergano, promuovendo l’integrazione dei servizi ed eliminando il dumping tra lavoratori che svolgono le stesse funzioni”.