Pensioni, c’è un problema più grande di quello degli adeguamenti
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Pensioni, c’è un problema più grande di quello degli adeguamenti

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Pubblicato il 24 Maggio 2015

invecchiamento popolazioneBresciaoggi pubblica questa mattina uno speciale sulla terza età. Il focus è su salute e benessere, ma c’è spazio anche per qualche riflessione di natura sociale. Come quella che propone il segretario provinciale dei Pensionati Cisl, Alfonso Rossini, invitando a riflettere sul rapporto tra invecchiamento e servizi per gli anziani, non tanto nella prospettiva dell’oggi ma in quella di medio e lungo periodo.

Una sollecitazione quella di Rossini che sembra anche una proposta di lettura diversa del dibattito innescato dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha cancellato il blocco degli adeguamenti delle pensioni superiori a 1.500 euro deciso nel 2011 dal Governo Monti per affrontare la drammatica situazione economica dei conti dello Stato ereditata dai vent’anni di governo del centro destra.

C’è un problema più grande davanti a noi – sembra dire tra le righe il segretario della Fnp – ed è quello dei bisogni crescenti di una popolazione anziana che nella nostra provincia è il 20% del totale. “Con i cambiamenti dell´assetto familiare di questi anni – fa osservare Rossini – dove non ci sono più quei nuclei allargati in cui erano in molti i membri che potevano suddividersi la cura degli anziani, questo è un enorme problema”.

 

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