
Al tavolo ministeriale sono convocati il presidente del consiglio di amministrazione della Stefana S.p.A Giacomo Ghidini, le organizzazioni sindacali, il commissario giudiziale Valerio Galeri e il direttore generale di Arifl Lombardia Fulvio Matone, l’agenzia regionale per l’occupazione e le politiche per il lavoro.
La via del supporto istituzionale era stata sollecitata fin da gennaio dalla Fim Cisl bresciana ma allora assurdamente osteggiata dalla Fiom, che è il sindacato maggioritario in azienda. Tardivamente, a giochi praticamente fatti senza che i lavoratori abbiano potuto esprimersi sul futuro dell’azienda (che è anche il loro futuro), i metalmeccanici della Fiom si sono svegliati accodandosi alla reiterata richiesta della Fim Cisl.
La vertenza Stefana riparte dunque da Roma?