Mercatone Uno, sì alla cassa integrazione. Si spera nella cessione del marchio
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Mercatone Uno, sì alla cassa integrazione. Si spera nella cessione del marchio

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Pubblicato il 11 Maggio 2015

interno di un negozio mercatone unoAccordo oggi al Ministero del Lavoro: cassa integrazione straordinaria per 3.071 dipendenti del gruppo Mercatone Uno. Riguarda i 79 negozi operanti in Italia, uno dei quali è a Castegnato con 39 dipendenti. A siglare l’intesa Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs con i Commissari nominati dal Tribunale (la società è in amministrazione straordinaria). Gli ammortizzatori sociali scatteranno dal 7 aprile 2015.

SALVAGUARDARE REDDITO E LAVORO
Un accordo che permette di salvaguardare il posto e il reddito dei lavoratori nell’immediato e di avere il tempo per costruire un programma in grado di far proseguire l’esercizio dell’impresa.

PROGRAMMAZIONE MENSILE E QUINDICINALE
Sono previste clausole applicative che riducono la discrezionalità dell’impresa: ci sarà una programmazione mensile della cassa integrazione ed una quindicinale degli orari individuali di lavoro. L’intesa garantisce inoltre un minimo di ore di prestazione giornaliera e conferma il regime di flessibilità anche per il personale a contratto part-time.

DOPPIO FRONTE PER I COMMISSARI
I Commissari straordinari sono impegnati sia sul fronte della richiesta di garanzia statale al finanziamento per far fronte al pagamento dei fornitori che su quello della pubblicazione del bando per la cessione del complesso aziendale.

OCCORRE FARE PRESTO
“Con la pubblicazione del bando – fa osservare la Fisascat Cisl – si entrerà in una fase inedita ma assai significativa per il futuro della società. Va dato atto alla terna commissariale di aver impresso all’amministrazione straordinaria una velocità significativa: se non si procede celermente ad attivare la garanzia statale ed a rifornire nel breve periodo di merce i negozi, la crisi finanziaria che investe Mercatone Uno provocherà un’ecatombe in termini occupazionali ed una caduta di credibilità del marchio che potrebbe influire negativamente sulle realtà interessati a rilevare l’impresa.