Bene la produzione industriale ma mancano le politiche per la crescita
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Bene la produzione industriale ma mancano le politiche per la crescita

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Pubblicato il 8 Maggio 2015

cresce la produzione industrialeCresce la produzione industriale a marzo e aumenta dello 0,4% rispetto a febbraio e dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’Istat. E’ l’aumento tendenziale maggiore da aprile 2014.

Nel primo trimestre la produzione sale dello 0,3% rispetto al periodo precedente ma è in calo dello 0,1% rispetto allo stesso trimestre 2014.

 

POLITICA E GOVERNO METTANO IN CAMPO
AZIONI STRAORDINARIE

“I dati Istat sulla produzione industriale non dicono purtroppo nulla di nuovo – ha commentato il segretario confederale della Cisl, Giuseppe Farina – confermando che l’economia italiana sta uscendo dalla fase di prolungata recessione ma continua a crescere meno delle altre economie europee e non quanto necessario per fare aumentare l’ occupazione. Il Jobs Act ha positivamente consentito la trasformazione di molti contratti precari in assunzioni a tempo indeterminato ma come era prevedibile da solo non è in grado di creare nuovo lavoro. Senza straordinarie iniziative della politica e del Governo sulla crescita dei consumi interni e degli investimenti, non solo non avremo nuova occupazione ma rischieremo l’ indebitamento strutturale della base produttiva ed industriale del Paese. E’ giunto il momento che il Governo, oltre che per la legge elettorale, dimostri di sapere prendere decisioni più coraggiose ed impegnative su economia e lavoro, ascoltando di più chi il lavoro lo conosce e i lavoratori li rappresenta”.

I DATI
Dunque cresce la produzione industriale a marzo e aumenta dello 0,4% rispetto a febbraio e dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’Istat. E’ l’aumento tendenziale maggiore da aprile 2014. Nel primo trimestre la produzione sale dello 0,3% rispetto al periodo precedente ma è in calo dello 0,1% rispetto allo stesso trimestre 2014. Rispetto a febbraio è in aumento la produzione dei beni di consumo (+1,4%) e dei beni intermedi (+0,3%), diminuiscono invece i beni strumentali (-0,2%) e l’energia (-0,1%). Su base annuale, invece, i settori con la maggiore crescita tendenziale sono la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+22,2%), la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+15,9%) e di mezzi di trasporto (+13,2%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell’attività estrattiva (-9,4%), dell’industria del legno, della carta e stampa (-5,9%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-5,1%).