
Sono qui per dar vita al presidio silenzioso proposto da Cgil Cisl Uil e Forum del Terzo settore per ricordare i morti dell’ultima tragedia dell’immigrazione che si è consumata nelle acque del Canale di Sicilia.
Un centinaio di persone a rappresentarne sicuramente tante altre che a quest’ora, un campanile ha da poco battuto le cinque del pomeriggio, sono ancora al lavoro o troppo lontane dal cuore della città per riuscire ad arrivare all’appuntamento.
Una piccola presenza, importante però per ricordare a tutti – anche a quella parte di informazione distratta che non ha trovato spazio neanche per annunciare l’iniziativa, che testimoniare vicinanza ad un dramma così grande, sollecitando al tempo stesso chi può e deve a fare di più perché non abbia mai più a ripetersi, significa anche combattere l’abitudine alle tragedie.
L’indifferenza è un male tremendo: per fortuna c’è ancora chi lo combatte sfidando tanto la stupidità e il cinismo di certa politica e certi politici, quanto il comodo benaltrismo che anche nella nostra città sembra avere sempre più seguaci.