
Si tratta in sostanza della formalizzazione di una prassi collaudata nell’esame delle problematiche che riguardano la presenza dei 163.000 stranieri (5.700 in meno rispetto a due anni fa) che vivono e lavorano nel territorio provinciale.
D’ora in poi gli incontri avranno cadenza mensile e vedranno anche la partecipazione dell’Università Cattolica di Brescia coinvolta dal Questore per migliorare gli aspetti organizzativi e procedurali dei propri uffici nel rapporto con le varie comunità.

