Forte aumento dei contratti a tempo indeterminato. A gennaio e febbraio – secondo l’Osservatorio sul precariato dell’Inps – i nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato crescono del 20,7%. Aumenta anche la quota di lavoro stabile sul totale, dal 37,1% al 41,6%, mentre sono “stabili le retribuzioni nei nuovi contratti a tempo determinato”.
Nei primi due mesi dell’anno, spiega l’Inps, i nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato sono stati 307.582, il 20,7% in più rispetto a gennaio-febbraio del 2014. Se si considerano anche le conversioni a tempo indeterminato di contratti a termine e gli apprendisti, sono 403.386 i nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato stipulati nel primo bimestre dell’anno.
PETTENI (CISL): INVERSIONE DI TENDENZA IMPORTANTE
“Non si può non riconoscere che gli sgravi contributivi hanno prodotto buoni risultati – commenta Gigi Petteni, segretario confederale Cisl – contrariamente a quanto hanno sostenuto altri con qualche gaffe mediatica. Ora attendiamo anche i risultati del nuovo contratto a tutele crescenti realmente attivo dal mese scorso che speriamo possa ulteriormente i dati sulla stabilizzazione dei rapporti di lavoro“.
Per la Cisl questo risultato assume particolare importanza non solo in attesa del rilancio dell’occupazione, ma soprattutto nell’ottica di quell’importante inversione di tendenza da tutti auspicata.