
I sindacati denunciano il tentativo delle controparti di comprimere il costo del lavoro abbassando le tutele della platea dei lavoratori interessati, e al difficoltà a gestire una trattativa che ha visto moltiplicarsi gli interlocutori a causa della frattura avvenuta in alcune delle compagini datoriali che hanno preteso tavoli separati per stabilire accordi di settore.
LA BABELE DELLE ASSOCIAZIONI DATORIALI
Per questo saranno coinvolti nello sciopero i lavoratori dei pubblici esercizi e delle agenzie di viaggio associati alla Confcommercio, degli alberghi aderenti a Confindustria Alberghi, dei grandi tour operators aderenti a Federturismo, delle imprese della ristorazione collettiva associate ad Angem ed alle associazioni della cooperazione, oltre ai lavoratori delle aziende aderenti alla Confesercenti.
IL SENSO DI RESPONSABILITÀ
“Finora – spiega il segretario generale della Fisascat, Pierangelo Raineri – siamo riusciti a rinnovare il contratto solo con Federalberghi e Faita che hanno dimostrato con grande senso di responsabilità che rinnovare i contratti in tempo di crisi si può fare. Ora auspichiamo nella prosecuzione di negoziati con le altre associazioni datoriali per garantire in tempi certi un rinnovo contrattuale dignitoso al milione di lavoratori del settore”.
LAVORATORI ED EXPO 2015
Essere costretti ad uno sciopero a pochi giorni dall’apertura di Expo 2015 – fanno presente i rappresentanti dei lavoratori – non è un bel segnale per il comparto turistico. La grande manifestazione di Milano deve rappresentare un’opportunità da valorizzare anche attraverso i rinnovi contrattuali del turismo, incentivando e premiando la grande professionalità dei lavoratori che opereranno nell’ambito dell’evento.
Nella giornata del 15 aprile sono previste tre grandi manifestazioni, una delle quali avrà luogo proprio nel capoluogo lombardo.
SOLIDARIETÀ NEL GLOBAL FAT-FOOD DAY
