
L’intesa è arrivata dopo un tour de force iniziato nel primo pomeriggio di ieri, culmine di una trattativa durata da un anno e mezzo e caratterizzata da scioperi e confronti anche duri fra le parti. Fra accelerazioni e stop dei negoziati, tutto sembrava vicino a una nuova rottura la scorsa settimana quando i sindacati avevano interrotto le trattative sul tema della salvaguardia dell’occupazione.
L’impasse è stata superata con l’inserimento di soluzioni per l’occupazione (creazione di una piattaforma bilaterale per la ricollocazione nel settore del personale licenziato in caso di crisi aziendali), una particolare attenzione ai giovani assunti (per loro è previsto un salario d’ingresso attraverso il fondo per l’occupazione aumentato dell’8%), un incremento economico pari ad 85 euro Si è arrivati così alla firma dell’accordo che dovrà passare al vaglio dell’Esecutivo dell’Abi e delle assemblee dei lavoratori, che dovranno concludersi entro il 15 giugno.