
AUMENTI ECONOMICI
Il nuovo contratto nazionale di lavoro, in vigore da domani, sarà applicato ad oltre 3 milioni di lavoratrici e lavoratori del terziario, commercio, distribuzione e servizi (100.000 nel bresciano secondo i dati Confcommercio), per i quali l’intesa ha stabilito un aumento economico di 85 euro al IV livello da riparametrare per gli altri livelli e da erogare in 5 tranche.
L’intesa riconosce inoltre un elemento economico di garanzia per l’effettivo affermazione del secondo livello di contrattazione quantificato in 90 euro per le aziende con più di 10 dipendenti e di 80 euro per le aziende al di sotto dei 10 dipendenti da rapportare in scala parametrale per i diversi livelli. Viene dunque così confermato il ruolo del secondo livello di contrattazione aziendale e territoriale.
MERCATO DEL LAVORO
Molte le novità introdotte sul versante normativo a cominciare dall’introduzione del sistema di classificazione del personale del settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, da tempo parte importante e innovativa del terziario avanzato.
Sul tema del mercato del lavoro, nel confermare le percentuali di utilizzo del contratto a termine, le parti hanno stabilito l’estensione della normativa sull’apprendistato, con la percentuale di conferma del 20%, a tutte le aziende del settore indipendentemente dalla dimensione.
AGEVOLAZIONI PER LE SITUAZIONI DI PARTICOLARE SVANTAGGIO
Per la durata di vigenza del nuovo contratto, potrà essere attivata una particolare forma di contratto a tempo determinato, della durata di 12 mesi, finalizzata all’inserimento nel mercato del lavoro di soggetti in condizioni di particolare svantaggio (lavoratori che hanno terminato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali senza aver trovato ricollocazione, lavoratori autonomi o parasubordinati con un reddito inferiore al reddito annuale minimo escluso da imposizione) per i quali è previsto un percorso formativo a fronte di un inserimento crescente negli inquadramenti. L’accordo dà inoltre attuazione alla nuova governance della bilateralità di settore.
ASSEMBLEE E CONSULTAZIONE
L’ipotesi di accordo siglata sarà sottoposta all’assemblea unitaria delle strutture e dei delegati in programma a Roma per il 14 aprile prossimo e poi alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro.