Cfp Zanardelli (400 lavoratori, 3.000 studenti, 9 sedi): futuro a rischio?
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Cfp Zanardelli (400 lavoratori, 3.000 studenti, 9 sedi): futuro a rischio?

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Pubblicato il 27 Marzo 2015

studenti cfp zanardelli bresciaIncertezza e preoccupazione tra gli otre 400 lavoratori del Cfp Zanardelli, azienda speciale per la formazione professionale che fa capo alla Provincia di Brescia e che oltre a quella cittadina ha sedi a Chiari, Clusane, Darfo, Desenzano, Edolo, Ponte di Legno, Verolanuova e Villanuova sul Clisi. Complessivamente gli studenti sono poco meno di 3.000.

Cisl Funzione Pubblica, Fp Cgil e Uil Flp e Confsal Feneal ne hanno spiegato le ragioni questa mattina in una conferenza stampa rivolgendo un appello ai consiglieri regionali e provinciali.

LA REGIONE METTE IN CRISI UN SISTEMA
Con il progetto della Giunta regionale di uniformare il valore della “dote scuola” per tutte le istituzioni formative accreditate in Lombardia, pubbliche e private, si compromette infatti un servizio essenziale svolto fino ad ora dalle aziende speciali che hanno valorizzato il patrimonio di esperienza decennale dei centri di formazione regionali, comunali e provinciali.

INACCETTABILE EQUIPARAZIONE PUBBLICO-PRIVATO
Mettere sullo stesso piano la formazione professionale pubblica con le altre realtà operanti sul territorio è un’equiparazione inaccettabile – spiegano Cisl Funzione Pubblica e le altre sigle sindacali – perché la formazione professionale pubblica garantisce a migliaia di ragazzi percorsi gratuiti di preparazione al lavoro, e in più si fa carico anche dell’inserimento formativo e lavorativo dei soggetti più deboli e svantaggiati.

LA GIUNTA REGIONALE RISPETTI GLI ACCORDI
Alla Giunta regionale i lavoratori del Cfp Zanardelli chiedono di rispettare gli accordi sulla base dei quali sono state costituite le aziende speciali con le Province, legati a criteri definiti dalla Regione stessa, sia per quanto riguarda il personale, che le doti scuola e i finanziamenti. Sono migliaia le famiglie che potrebbero trovarsi nella impossibilità di dare un adeguato inserimento formativo ai propri figli e non meno pesanti sarebbero le ricadute per quanto riguarda i posti di lavoro.